Uno dei motivi principali per cui abbiamo avviato il nostro progetto è proprio la sensibilizzazione all’ uso responsabile della Cannabis.
Attualmente, dato lo stato di illegalità della pianta, e dopo decenni di campagne proibizioniste, questa pianta viene utilizzata molte volte in maniera poco responsabile e superficiale.

Esiste un modo responsabile di assumere la Cannabis?

Iniziamo col dire che, secondo il nostro punto di vista, e data la scarsità di prove scientifiche sia a favore che contro questa tesi, come ogni prodotto contenente uno o più principi attivi biologicamente attivi che l’uomo usa per
migliorare la propria vita (dolci, caffè, alcol, farmaci), c’è la possibilità che un uso improprio e superficiale può essere dannoso, mentre un uso più responsabile può dare grandi benefici.

Vediamo alcuni esempi di utilizzo responsabile e non

Per ‘uso improprio’ della pianta intendiamo quell’ atteggiamento superficiale che potrebbe essere:

– l’utilizzo di una genetica con THC molto elevato prima di svolgere una qualsiasi mansione

– il non saper gestire gli effetti di quella determinata genetica (come ad esempio l’eccessiva fame chimica)

– l’eccessivo utilizzo ricreativo della sostanza.

Uno degli utilizzi meno responsabili è sicuramente il fatto di utilizzare la combustione per assumere i cannabinoidi.
Come molti di voi avranno visto all’ estero dove è legale il mercato della cannabis, esistono molti metodi di utilizzo meno dannosi come la vaporizzazione o l’ ingestione che vanno a modificare anche gli effetti finali sul nostro corpo.

Riassumendo possiamo dire che le domande più importanti da farsi per un uso “corretto” della pianta sono:

Sappiamo che tipo di Cannabis stiamo per assumere?
Che tipo di effetto sto cercando?
E’ il momento giusto?

Ovviamente non c’è una guida definitiva all’ utilizzo della cannabis, anche perchè i suoi effetti sono sempre diversi da persona a persona ;


l’ uso più responsabile che possiamo farne dipende solo da noi e da come vogliamo utilizzarla, come facciamo con la birra, con il cioccolato, con il caffè ed anche con le relazioni.

Nei prossimi articoli vedremo anche qualche “dettaglio tecnico” per poter scegliere più responsabilmente, come la differenza tra Indica e Sativa, gli effetti della cannabis a scopo alimentare, o le differenze tra i vari principi attivi.

Concludiamo citando un’ antica leggenda vedica:

“Colui che nonostante l’esempio dei Rishi non usa il bhang (cannabis), perderà la felicità in questa vita e in quella a venire.
Alla fine sarà gettato all’inferno… Colui che dà scandalo nell’uso del bhang soffrirà i tormenti dell’inferno così a lungo come l’esistere del sole. Colui che beve il bhang in modo sciocco o per piacere, senza riti religiosi, è colpevole come il peccatore [di migliaia] di peccati. Colui che beve saggiamente e secondo la regola, per quanto infimo sia e nonostante il suo corpo sia sporco delle umane lordure e dell’urina, è Shiva. Nessun dio o uomo è buono quanto il bevitore religioso del bhang.”

Ci teniamo a sottolineare che questa non vuole essere una linea guida su come è meglio assumerla; ogni esperienza è personale ed in quanto tale il modo più corretto di assumerla dipende solo da noi e dalla nostra responsabilità.

Bibliografia:

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